IIS Severi-Correnti

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Isola d'Elba

E-mail Stampa

Isola d'Elba   1- 4 ottobre 2013

Quasi tutte le cose belle cominciano male: come la bellezza della vita deriva dal dolore del parto, questo viaggio è iniziato con una dolorosa sveglia alle cinque.La 5B all'Elba
Recuperata parte delle ore di sonno in pullman – professoressa Parisi permettendo - siamo giunti a Piombino e siamo salpati alla volta di Portoferraio sull’Isola d’Elba.
Già dalle prime ore la tabella di marcia si è rivelata piuttosto ostica ma col senno di poi dilettevole. 
Infatti divisi per classi, la 4^B al seguito di Patrizia e la 5^B con Rachele (le due guide elbane), abbiamo esplorato in lungo e in largo (ma anche in alto e in basso) l’Isola e l’Arcipelago Toscano.

In particolare il secondo giorno ci ha visti reclusi nell’ex colonia penale agraria di Pianosa, oggi parco nazionale, dove ci siamo dati alla macchia (mediterranea), condìfondendoci con la relativa fauna allo stato brado, oltre a visitare gli spettrali edifici carcerari e l’ormai fatiscente ma tuttora affascinante borgo dell’isola.

Il terzo giorno è stato interamente dedicato allo studio dell’ambiente marino e costiero: oltre alla “caccia al tesoro” di piante caratteristiche del litorale sabbioso siamo anche stati ideatori e presentatori di un museo all’aperto su organismi marini e “spiaggiato” vario ed eventuale, da noi stessi raccattato e catalogato, ivi compresi indomabili paguri, ciuffetti d’alga, patelle tenaci, lumache sprint e anche materiale antropico (rifiuti, utensili, turisti etc.).

Non contenti del nostro raccolto abbiamo ampliato la nostra esperienza di biologia marina all’Acquario dell’Elba, dove siamo stati accolti dalla maggior parte delle specie marine che per ragioni logistiche non siamo riusciti a raccogliere nel pomeriggio, come squali e tartarughe. La serata si è conclusa in paese “a buon intenditore… buon intenditore”, grazie al passaggio da e per l’hotel acconsentito dall’autista dell’autobus, Maurizio (uno di noi!!!).

Il quarto e ultimo giorno, piccozze alla mano, siamo andati alla ricerca di pirite, ematite e quarzo, nella miniera dismessa a cielo aperto di Rio Marina.

Stanchi e stravolti ma felici e soddisfatti torniamo a casa un po’ più ricchi di quanto fossimo alle cinque del mattino di qualche giorno prima.

 “Viaggiare è l’unica cosa che costa ma rende più ricchi.”

  

4^B              Luca Kluzer   Alice Serafini
5^B          Adriano Pozzi Francesca Bellotti

 

Island of Elba, 1-4 October 2013

Almost all good things begin badly; just as the beauty of life comes from the pain of childbirth, this trip started with a painful wake up at five o'clock.

Having caught up on some sleep on the coach – Ms Parisi permitting - we arrived in Piombino and left for Portoferraio on Elba Island.

Straight from the beginning the schedule was rather intense but it turned out to be a pleasure.

Separately the two classes, 4thB led by Patrizia and 5thB with Rachel (the two guides from Elba), explored the island and the Tuscan archipelago in its length and breadth (and also from top to bottom).

In particular, on the second day we visited the former penal agricultural colony of Pianosa, today a national park, where we saw the characteristic Mediterranean vegetation together with its fauna, in addition to visiting the prison buildings and the spectral, now dilapidated but still charming village of the island.

The third day was devoted entirely to the study of the marine and coastal environment: In addition to the "treasure hunt" of characteristic plants of the sandy coastline, we were also creators and presenters of an outdoor museum of marine organisms and various “beached” odds and ends, picked up and catalogued by us, including untamable hermits, tufts of seaweed, tenacious barnacles, speedy snails and also anthropogenic material (waste, tools and other things left by tourists etc.).

Still not happy with what we learnt, we expanded our expertise in marine biology at the Aquarium of Elba, where we were welcomed by some marine creatures, the majority of which, for logistical reasons, we had not been able to collect earlier in the afternoon, such as sharks and turtles. The evening ended in town thanks to a lift to and from the hotel, courtesy of the bus driver, Maurizio (with whom we had a pleasant relationship).

The fourth and last day, ice picks in hand, we went in search of pyrite, hematite and quartz, in the abandoned open pit mine of Rio Marina.

Tired and weary but happy and satisfied we returned home a little richer than we had been at five in the morning a few days earlier.

 

CIT.

"Travel is the only thing that costs but makes you richer.”

Traduzione di Giulia Guffanti 4B

 


We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of the site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information